Un giardino in Val d’Orcia

( IT) Un giardino in Val d’Orcia (by Mari Regoli)

Un giardino può essere una piccola oasi di pace e bellezza. Nel bel mezzo della  suggestiva Val d’Orcia,  si trova  Villa “La Foce”.  Si dice che qui si trovi uno dei giardini moderni più belli della Toscana.  Nel mio “prezioso” libro “Gardens of Florence and Tuscany ” ho trovato una breve storia di questo giardino ed è veramente affascinante.

villa la Foce
villa la Foce

La Storia del giardino

“La Foce ” nasce dalla”visione ” di una giovane coppia: il marchese Antonio Origo e la scrittrice anglo-americana, Iris Origo.

IRIS-ORIGO
IRIS-ORIGO

Quando gli Origo decisero di stabilirsi qui,  verso la fine degli anni ‘20 del secolo scorso,  non c’era che una costruzione in rovina.  Si trattava di un antico ostello costruito nel 1498 a beneficio dello Spedale di Santa Maria della Scala di Siena,  al fine di ospitare i viandanti, per lo più mercanti e pellegrini in cammino lungo la Via Francigena.

L’ostello sorgeva in un punto strategico, di fronte ad un quadrivio in cui si incrociavano le strade per Chianciano,  Sarteano,  Montepulciano e Pienza.

A quel tempo non solo non esisteva nessuna villa , ma anche il paesaggio era molto differente da oggi!   Le “crete senesi” ( colline di materiale argilloso)  erano brulle, incolte per lo più  e offrivano uno spettacolo quasi aspro a paragone dell’ ordinato mosaico dei campi coltivati odierni .

scalinata giardino villa la Foce
scalinata giardino villa la Foce

Iris conosceva un talentuoso  architetto inglese,  Cecil R. Pinsent,  e proprio a lui affida il progetto per la realizzazione di una villa, con i suoi annessi, una fattoria e un bel giardino che tenesse assieme il tutto.  I lavori iniziarono nel 1927 e proseguirono fino al 1939 quando,  finalmente , il progetto fu terminato.

Pinsent aveva studiato per molto tempo  a Firenze e di certo la bellezza dei giardini rinascimentali era stata di ispirazione per  questa realizzazione.

La visita al giardino

Arrivando alla proprietà,  ci troviamo davanti ad un grande cancello di ferro.  La facciata della villa si intravede tra i cipressi di un corto ma elegante viale. I visitatori sono accolti in un cortile della fattoria pieno di bellissimi gerani; da qui partono regolarmente visite guidate al giardino.

Per arrivare qui ho attraversato le campagne riarse e ormai stanche del sole estivo. Entrando adesso, mi trovo  in una gemma verde, una sorta di enorme smeraldo incastonato in questo paesaggio dorato.

Posso provare a descrivere la simmetria delle siepi  perfettamente potate , o la bellezza delle  vecchie piante di limone, cariche di frutti, nei grandi vasi di terracotta.

giardino val d'orcia
giardino val d’orcia

Oppure posso tentare di spiegare l’armonia dei sentieri lastricatilungo i vari livelli del  giardino fino a perdersi  nel bosco in cima alla collina.  Ma le parole non sono sufficienti a descrivere tanta armonia

Come una nave verde

Salendo, dall’alto, si riesce ad apprezzare il progetto di Pinsent nel suo insieme. Questo giardino sembra una nave la cui possente prua  verde è puntata verso le vaste colline della Val d’Orcia.

La guida è una giovane donna che parla del giardino  e delle  storie delle persone che lo hanno animato .  Sembra assurdo sentirla parlare di guerra in una giornata così sfolgorante  e con tutto questo verde attorno.

villa la foce
villa la foce

Invece, la seconda guerra mondiale è arrivata fin qui. Molti  bimbi sfollati* sono stati salvati qui, come anche diversi soldati inglesi che erano prigionieri. Tutto grazie a Iris Origo che alla villa offre rifugio ed assistenza.

(*parola usata per descrivere le persone che abbandonavano le case durante la guerra per rifugiarsi  in campagna e luoghi isolati)

La storia di questo periodo è nel racconto di Iris “ Guerra in Val d’Orcia”e la vita della Marchesa può essere approfondita nel libro di Caroline  Moorhead.

Isir-Origo
Isir-Origo

Alla fine della guerra, la “prua” della “nave” danneggiata, fu costruita di nuovo ed ancora oggi naviga  magnifica in questo splendido angolo della mia amata Toscana.

Non posso che consigliarvi caldamente di visitare il posto.  In fin dei conti,  un giardino non si può raccontare.

giardino val d'orcia
giardino val d’orcia

Si deve vedere, ci si deve passeggiare, sentire i profumi… Spero almeno di aver stuzzicato la vostra curiosità magari dopo aver visto queste immagini

https://youtu.be/b5HVeldmcZ4

(EN) A garden in Val d’Orcia

A garden can be a little oasis of peace and beauty.  In the heart of the Val d’Orcia, there is Villa ” La Foce” and its garden it is said to be one of the finest modern gardens in Tuscany.

villa la foce
villa la foce

In a book I really love (Gardens  of Florence and Tuscany) I have found a brief history of this villa and  the story is fascinating.  “La Foce” was born from the vision of a young couple: Marquis Antonio Origo and his wife, the anglo-american writer Iris Origo.

The story

When, in the late 1920s, the Origos arrived here, the place was just a ruin.  An ancient hostel owned by Spedale of Santa Maria della Scala of Siena.  Built in 1498 to accommodate pilgrims and merchants, it was strategically located at a crossroad : the merging point for Chianciano, Sarteano, Montepulciano and Pienza.

In 1920, not only the villa wasn’t there, but even the landscape was very different from nowadays.

giardino val d'orcia
giardino val d’orcia

The grey “crete” were mainly barren hills , nothing compared to the orderly mosaic of today’s cultivated fields.

Iris knew a talented architect, Cecil R. Pinsent who was appointed to build, from the ruins,  a villa, a farm and a garden, all reunited in a single location.  He worked from 1927 until 1939 when finally everything was completed.

giardino val d'orcia
giardino val d’orcia

Pinsent studied in Florence and the beauty of the renaissance gardens was his main inspiration.

Visiting the garden

When we arrive at the villa, we find a huge iron gate. Behind it the  façade of the villa can be seen through the elegant cypresses avenue.

A courtyard full of beautiful geranium greets visitors; from here the guided tour of the garden starts  at regular intervals.  I have travelled throughout the dry, sun-baked countryside,  that looks as if“tired” after the hot summer.

When I get in the garden,  I feel  like I am inside a green gem, an emerald set in a gold landscape.

I could  try to describe the symmetry of trimmed hedges or the beauty of the terracotta pots with old lemon trees,  rich of fruits.  I could  try to explain the inner harmony of the paved paths at different levels of the garden, disappearing  into the woods uphill.

From above it is clear what Pinsent’s  project  was and it is amazing. The garden looks like a  huge green ship with its bow pointing in the direction of the hills of  Val d’Orcia. So beautiful!

IRIS-ORIGO
IRIS-ORIGO

Our guide is a young lady who is talking about the  garden and the story of the people who have lived in this magical place.  She also talks about war. How absurd seems to be  the idea of war from this harmonious place!  However,  world war II unfortunately  reached this peaceful location too!

scalinata giardino villa la Foce
scalinata giardino villa la Foce

Several children were saved here, as well as many English soldiers prisoners thanks to Iris Origo actions and efforts.

The “bow of the ship”, destroyed after the war,  was rebuilt after the end of the war and it is still nowadays beautifully sailing thorugh this magnificent corner of my beloved Tuscany.You really need to visit this place!

villa la Foce
villa la Foce

A garden cannot be told, it has to be seen, experienced.I hope you might be curious   to see this place after my story. If my words were not enough, enjoy this video!

 

 

2 Comments Add yours

  1. Robert Ross says:

    Lovely story about Iris and La Foce! I’m one who commented on your Instagram post.

    Perhaps interested in your language offerings. Will check out more thoroughly.

    Thank you,
    rwrossdesigns
    Bainbridge Island, WA

    1. Chiara says:

      Grazie Robert, thank you for your comment! if you want to know more about my courses, feel free to send me an email

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