A Piedi in Toscana (dual language)

(IT) – Siamo partiti Domenica mattina, di buon’ora, per un percorso a piedi  nella mia amata Val d’Orcia.  Obiettivo: una Domenica di slow travel, alla ricerca di un momento per riconnettersi con noi stessi, educandoci “all’ascolto del Silenzio”, all’abitudine di “Guardare” e non solo “Vedere”.

la macchinina rossa
la macchinina rossa

Un gruppo di “viaggiatori lenti”; abbiamo scelto un  itinerario che da tanto volevo provare e ci è stata regalata una mattinata di sole di fine Ottobre che sembra primavera!

Lasciando Siena in macchina, diretti verso Castelnuovo dell’Abate(Si), ci siamo ritrovati, per quasi mezz’ora, fermi ad aspettare che passasse il romantico Treno Natura.

Obiettivo: Rallentare

Il mio esercizio di “rallentare e vivere lentamente” è iniziato già da qui.

Il passaggio a livello è rimasto abbassato un po’ troppo a lungo, per i miei standard,…ma ci ha permesso di metterci a chiacchiera con gli altri viaggiatori in fila e, all’arrivo della fumata nera del treno (ma non doveva essere un treno “natura”?), ci è sembrato davvero di fare un salto indietro nel tempo! Le littorine d’epoca del treno storico a vapore sembrano uscite da un romanzo di  Harry Potter. Questo sì che è un viaggio emozionale! Un viaggio dal sapore antico su binari d’altri tempi che unisce allo spettacolo della natura, tesori preziosi del territorio senese.  Lo mettiamo in programma per la prossima gita.

Scarpe da trekking, zaino in spalla, acqua, panini…c’è tutto. Parcheggiata la macchina si comincia! Il punto di partenza è a due passi dalla magnifica Sant’Antimo. Bellissima al mattino, scopriremo al ritorno quanto sia suggestiva illuminata la sera.

Sant'Antimo
Sant’Antimo

Il nostro punto di arrivo, l’obiettivo di oggi è Bagno Vignoni.

Percorsi
Percorsi

Nei mille sentieri che indicano la suggestiva Via Francigena diciamocelo, c’è un po’ di tutto. Si parte sulla Francigena, ci si ritrova in percorsi che forse non ne facevano poi veramente parte. Accanto, i percorsi della Rete Escursionistica Toscana. Alla fine non ha  molta importanza …non cambia poi il senso. Il territorio è fantasmagorico, le viste bellissime ed il silenzio prezioso.

Segnali
Segnali

Io e il senso delle direzioni siamo due cose molto lontane per cui non do certo la colpa alle indicazioni sulle mappe o lungo i cammini se da sola mi perdo facilmente! Per fortuna nel gruppo ci sono diversi camminatori esperti e cosi’…mi rilasso.  Oggi non organizzo nulla, mi lascio portare…dai piedi, dagli scarponi, dalla strada bianca che fa rumore sotto i passi.

Il suono del Silenzio

Si ride, si scherza, ci si ferma spessissimo ad ammirare i colori d’autunno che coprono come un mantello pieno di sfumature dorate le colline. C’è chi rimane indietro a chiacchierare, chi si mette alla ricerca delle erbe spontanee e piantine del bosco, chi conduce la fila e richiama all’ordine.

A Piedi
A Piedi

Ma regolarmente ci soffermiamo per ascoltare il Silenzio.

Il percorso è a tratti pianeggiante e semplice, a tratti si inerpica e richiede attenzione. Muoversi lentamente richiede pazienza e cura. Ci chiediamo come si muovevano i viaggiatori antichi, proviamo ad immaginare le loro scarpe, la fatica che sentivano, ci domandiamo quali fossero i rumori, i suoni che sentivano a quei tempi.

Views
Views

Abbiamo una meta, sappiamo che il cammino ha una tappa da raggiungere e che non possiamo completamente fare “come ci pare”. Dobbiamo darci un po’ di disciplina, un’organizzazione per non rischiare di rimanere nei boschi a buio. Quindi con calma, ma con un programma in testa, mettiamo un passo dopo l’altro mentre attraversiamo dei corsi d’acqua, incrociamo l’Orcia, scendiamo per dei sentieri ripidi e accarezziamo con lo sguardo vigne e boschi.

Pausa pranzo

A pranzo ci fermiamo in uno spiazzo con dei ruderi di un vecchio casale diroccato che sembrano fatti apposta per sederci. Da non dimenticare mai la preziosa acqua: almeno 2 litri da portare nello zaino. Borracce sarebbero l’ideale, ma l’importante è non risparmiare sulla riserva di acqua. E’ importantissima.  Tiriamo fuori i panini (ci sembrano buonissimi). Qualcuno si riconnette col mondo esterno…il tempo di una rapida telefonata a casa. Io mi ero ripromessa di non toccare il cellulare ma muoio dalla voglia di fare foto e, con la scusa di rimanere indietro, ne scatto un po’. Sono scatti rubati alla mia promessa di disconnettermi dal mondo digitale…va di moda chiamarlo Digital Detox e io…sto fallendo miseramente. Non sono stata capace di spegnere il telefonino neanche una giornata.

Pausa
Pausa
Toscana
Toscana

Vabbè mi autoassolvo…si trattava di foto, non chattavo o scrivevo email…almeno questa la mia scusa!

Ora di ripartire.

Compagni di camminate

Quando si decide di condividere queste camminate, è importante scegliere i compagni di viaggio. Camminare fianco a fianco per ore può mettere in evidenza insofferenze, incompatibilità e di certo allena alla tolleranza. E’ importante avere vicino chi sa anche condividere la bellezza del Silenzio. Assaporare i suoni della natura è una bellissima esperienza.  Bisogna allenarsi anche a non parlare per riuscire ad ascoltarsi. Per me è uno sforzo immane….le idee mi si accavallano veloci in mente e vorrei condividerle immediatamente con gli altri….ma l’esercizio di lasciar sedimentare è molto utile. Io sono lontana dal riuscirci ma, almeno, comprendo l’importanza.

Compagni di Viaggio
Compagni di Viaggio

Incontriamo ciclisti. Ci salutiamo. Il loro è un ritmo diverso ma la filosofia simile.  Li ammiro, non avrei la loro stamina e la scusa di un ginocchio difettoso mi impedisce di tentare l’avventura in bici. Ma camminare è la mia forma di meditazione…o,  per lo meno,  il mio tentativo. Camminare ha un ché di stoico, di democratico, di concreto.

Indicazioni per strada

Cerchiamo i tracciati colorati sugli alberi, seguiamo i percorsi , iniziamo a sentire la fatica ma io spero di arrivare alla fine del cammino in un punto preciso che sogno da tempo. Facciamo qualche sosta per riprendere le energie e, oramai quasi alla fine, ci troviamo di fronte ad un bivio non indicato! Quando le energie scarseggiano e la luce inizia ad abbassarsi vorresti proprio non sbagliare la strada ! il gruppo si divide in esplorazione…troviamo la via giusta e si riparte.

Val d'Orcia
Val d’Orcia

L’imponente Rocca di Castiglion d’Orcia  ci accompagna e la vediamo da ogni angolazione assieme al bellissimo Castello di Ripa d’Orcia.

Eccoci alla fine del cammino. La strada si apre in un campo e si entra tra case abitate .eccoci a destinazione. Si sentono sempre più vicini i rumori del centro abitato, c’è una festa oggi. E’ la festa della Castagna e la vista si apre, dopo tanto silenzio, sulla piazza d’acqua, inconfondibile, di Bagno Vignoni.  Ho la sensazione come si fosse alzato il sipario di un teatro! Alle nostre spalle il silenzio dei boschi.

Arrivo
Arrivo

Il borgo è brulicante di visitatori.  Sono vestiti bene, alcuni eleganti, hanno borse dello shopping e le donne tacchi alti e capelli lucidi. Mi sento un po’ a disagio, tutta stropicciata, impolverata  e stanca per la lunga camminata. Non devo essere molto chic. Guardo i miei compagni di viaggio, completamente fuori luogo adesso tra la gente nella elegante piazzetta.

Ma abbiamo un ché di eroico, ci sentiamo orgogliosi e un tantino superiori a chi, tirato a lucido, passeggia per le stradine. E’ l’effetto della camminata. Le luci oramai virano verso la sera, la temperatura piuttosto rapidamente si abbassa.

Piazza d'acqua
Piazza d’acqua

Ci aspetta una doccia calda, un libro e un po’ di riflessioni sulla lunga camminata. Oggi abbiamo percorso un bel pezzo di strada; sono stati 14 Km di meraviglia (ad ogni nuova vista che ci si apriva davanti), di fatica condivisa, di solidarietà (ci si aspetta, ci si aiuta) e di esercizio alla  lentezza.

Sto già pensando al prossimo itinerario che presto, zaino in spalla e  muscoli permettendo, ci vedrà diretti alla scoperta di un nuovo pezzo di Toscana.

A Piedi in Toscana (EN)

We left early on a Sunday morning for a walk in my beloved Val d’Orcia.

Our aim: a day at a slow pace, looking for a moment to reconnect, to educate ourselves “to listening to Silence”,  to  “Looking” and not just “Seeing”.

vigne
vigne

Aim: Slowing down

A group of “slow travelers”.  We chose an itinerary that I wanted to try for so long and left on a   beautiful sunny morning at the end of October that looks like Spring!

We left Siena by car, heading towards Castelnuovo dell’Abate (Si), but we had to wait for almost half an hour, in front of a level crossing, closed  for the arrival of the iconic Nature Train

My practice for “slowing down ” , unexpectedly, started here.   The level crossing remained closed a bit  too long, but this allowed us to meet and chat with the other drivers in the queue.  When we saw the black smoke of the train  (but wasn’t it supposed to be a “environment friendly” train?)  we all really felt like stepping back in time! The historic steam train seems to come from a Harry Potter novel. This must really be an experiential travel! A journey on tracks as a full immersion into the past, with the spectacle of nature combined with the most precious treasures of the Sienese territory. It is already on our list for the next outing.

White Roads

Hiking shoes, backpacks, water, sandwiches … everything is ready. We park the car and we are ready to go! The starting point is near the magnificent Sant’Antimo. Beautiful in the morning, we will discover, later,  how evocative it appears when illuminated in the evening.

Sant'Antimo
Sant’Antimo

Our goal for the day was to reach Bagno Vignoni.

Along the white roads, many paths are marked as part of the suggestive Via Francigena but, let’s face it, there is a bit of everything. We started out on the Francigena to find ourselves along roads that perhaps didn’t really belong to the original  routes. We walked on  the Tuscan Excursion Network.

Percorsi
Percorsi

In the end, it doesn’t really matter … it doesn’t change the meaning of the walking experience. The territory is amazing, with beautiful views and precious silence.

I must admit , I have no sense of directions. Therefore, I don’t blame the maps or the dusty roads if I lose myself easily! Luckily, today I was with experienced walkers, so … I relaxed. For a change, I didn’t have to organize anything. I let my feet, boots and legs  lead me along the white roads, creaking and crackling  under our steps.

The Sound of Silence

We laughed, joked, often we stopped to admire the autumn colors covering the hills like a golden cloak. Some were left behind chatting, others went in search of wild plants, and we also had  those leading the queue and calling to order.

a piedi
a piedi

Regularly, we all paused, listening to the Silence.

At times, the path was flat and simple. At other times, it climbed up and we had to pay attention. Moving slowly requires patience and care. We wondered how ancient travelers moved, we tried to imagine their shoes, the fatigue they felt, we wondered what kind of noise surrounded them, the sounds they heard back then…

We had a final destination to reach and we knew that we had a rhythm to follow . We needed some discipline and an organization to avoid the risk of remaining in the woods in the dark. So, slowly, but with a schedule in mind, we took one step after the other as we crossed streams, the Orcia river, we descended steep paths and glanced through vineyards and woods.

Lunch break

At lunch we stopped in a clearing with ruins of an old farmhouse that seemed made for resting. Never forget to take with you plenty of water during long walks: at least 2 liters to carry in your backpack. It is very important not to run low on water supply.

andare a piedi
andare a piedi

We ate our sandwiches. Someone reconnected with the outside world … Time for a quick phone call back home. I had promised myself not to touch the phone but I am dying to take pictures and, with the excuse of being left behind, I took some. My shots were stolen from my promise to disconnect from the digital world … the so-called Digital Detox and I … I failed miserably. I wasn’t able to turn off the phone even for a single day.

Oh well I absolve myself … it was just a few photos, I wasn’t chatting or writing emails! This is my excuse.

Walking companions

When deciding to leave for long walks, it is important to choose our travel companions. Walking side by side for hours, can highlight intolerance, incompatibility and certainly it is a good training for tolerance. It is important to have by your side, people who know how to share the beauty of Silence. Savoring the sounds of nature is a wonderful experience. You also have to train yourself not to talk, in order to be able to listen to yourself. For me, this is an enormous effort … ideas quickly overlap in my mind and I feel like sharing them immediately with others … but the practice of letting it settle is very useful. I am far from succeeding but, at least, I understand the importance.

Toscana
Toscana

We met cyclists. Their rhythm is  different from ours, but it’s a similar philosophy. I admire them, I would not have their stamina and the excuse of a bad knee prevents me from attempting a bike adventure. Walking is my form of meditation … or, at least, my attempt. Walking has something stoic, democratic, concrete.

Road Marks

We looked for the colored tracks on trees and stones. We followed the paths and began to feel the fatigue but I hoped to arrive at the end of the journey in the precise location that I had been dreaming of for some time. We made a few stops to regain energy.

Compagni di Viaggio
Compagni di Viaggio

When almost at the end, we found ourselves at a crossroad with no indications or road marks! When the energies are scarce and is getting darker, you really don’t want to miss the road! The group had to split to explore … after a short time we found the right path and we set off  again.

The imposing Fortress of Castiglion d’Orcia accompanied us during the walk. We admired  it from every angle, together with the beautiful Castle of Ripa d’Orcia

Val d'Orcia
Val d’Orcia

Here arrived at the end of the journey. The road opened into a field and we walked among houses … we had reached our destination. The noise of the crowded center was getting  louder.  On the day  there was a fair. It was the Chestnut Fair and, after so much silence, the view opened in front of us  on the unmistakable watery square of Bagno Vignoni.

I had imagined like if the curtain of a theater had risen! Behind us the silence of the woods.

The village was teeming with visitors. They were all well dressed, elegant. Shopping bags and women with high heels and shiny hair. I felt a little uncomfortable, all crumpled, dusty and tired from the long walk. I must not look very chic. I saw my traveling companions, completely out of place now among the people in the elegant little square.

walking
walking

However, we had something heroic about us. We felt proud and a little superior to those who, all polished, were lazily strolling in the streets.

The evening lights quickly dimmed, temperatures dropped.

A hot shower, a book and some reflections on the long walk awaited us. Today we have traveled a long way. It has been 14 km of wonder (with each new view opening before us), of shared effort, solidarity, patience and slow exercise.

I’m already thinking about the next itinerary that soon, sore muscles permitting, will see us heading towards the discovery of a new piece of Tuscany.

 

 

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