Experiential Learning & Travelling (dual language)

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Experiential Learning & Travelling (ITALIANO) : Si fa un gran parlare di “esperienze” in tutti i campi, dalla cucina all’apprendimento al turismo.  Io per prima con Chiara’s Tuscany parlo sempre di “esperienze in Toscana” ma, ad onor del vero, ho iniziato ad usare questo termine ben prima che diventasse così di moda.

red-car-tuscan-hills
red-car-tuscan-hills @Capturinglavita

Nella mia mente, un’esperienza è una attività a cui si prende parte e, proprio perché tale, si ricorderà nel tempo.  Ma un’esperienza non è fatta solo di cose da fare e da toccare, un’esperienza può anche essere un’emozione, un profumo che riporta alla memoria qualcosa o qualcuno, un episodio vissuto che lascia dentro un turbinio di sensazioni che sommate assieme renderanno quello un momento da ricordare.

Experiential Learning

E’ l’apprendimento per esperienze.

a tavola
a tavola

Chi ha bisogno di una classe, una lavagna e dei libri se possiamo spostare le nostre lezioni per la strada, in una piazza, all’ombra di un caffè con i nostri appunti sul tavolino? Non solo….se siamo fortunati da poter vivere le nostre classi di lingua (o, come si dice in gergo, la target language) nella patria di origine, beh allora ogni cosa che farete/facciamo sarà parte della lezione.

Inoltre avrete/avremo infinite possibilità di fare esercizio  nel contesto reale (oggi facciamo il linguaggio dello shopping? Beh, che c’è di meglio che andare per negozi sul serio? Non faremo forse veramente acquisti ma ci proveremo le taglie, chiederemo i prezzi e potremo tentare di contrattare o chiedere uno sconto…)

momi cappelli shopping
momi cappelli shopping

Interessati ad arte ed artigianato? Andiamo a conoscerli dal vivo questi artisti ed artigiani, vediamoli all’ opera, facciamo loro una piccola intervista? Oppure, se abbiamo la possibilità, perché non partecipiamo ad un loro workshop in modo anche da capire veramente cosa c’è dietro il loro lavoro?

Avere un’insegnante con voi è un lusso, perché vi sentirete rilassati e potrete fare delle esperienze che da soli sarebbe più difficile organizzare; mi riferisco al lusso che rappresenta la possibilità di avere una persona a disposizione  che conosce il posto e la gente così come  il vostro livello (di conoscenza della  lingua). E’ indubbio che tutto questo aumenti la qualità dell’esperienza e faccia risparmiare tempo a cercare dove andare, chi incontrare o come fare a trovare cose fuori dagli itinerari turistici (se poi siete del tipo turismo in gruppo che segue la guida …quello è un altro discorso. Non voglio sembrare snob, ognuno viaggia come preferisce e come si sente più a suo agio. Solo che qui parlo di vacanza studio…mal si combina con gruppi oceanici)

Sta a te…

Ma non rilassatevi troppo! L’insegnante con voi sarà solo una “guida”, un “mezzo”, poi sta a voi utilizzare al massimo l’opportunità di essere nel paese straniero che avete scelto (quello in cui si parla la vostra “target language” )… L’esperienza siete voi che dovete potenziarla.

E allora continuate nei momenti liberi…non fermatevi solo a riposare! Camminate nelle strade, fermatevi ai negozi come foste sotto casa vostra. Cosa fareste? chiedereste il prezzo di quelle albicocche?

market
market

Domandereste se hanno un ammorbidente per il bucato (cercate prima le parole più ricercate che non utilizzerete di routine in classe ma nella vita quotidiana sì…) Vedete se hanno un prodotto che quasi certamente non conoscono..ma vi darà la possibilità di fare una mini conversazione…(Avete Marmite? –provate a chiederlo in un piccolo alimentari in Maremma….)  “Marmite? Cos’è?”E’ un prodotto che abbiamo in Inghilterra…tipo crema…si spalma sul pane oppure si usa in cucina…ha un sapore forte….difficile da descrivere…”

Herbs Shop
Herbs Shop

Eccola là… avete già fatto una Language Practice da 100 punti! )

Il traffico è fermo? Chiedete al Vigile cosa è successo…Un negozio di Fiori? Scoprite come si chiama quella piantina colorata …e come si cura. Quanta acqua deve prendere…è facile da mantenere?….E poi…PERDETEVI! E’ solo perdendosi che si conosce davvero un posto.

Experiential Travelling

Il viaggio esperienziale o turismo esperienziale è un po’ la stessa cosa di prima, solo che di imparare la lingua ci importa un po’ meno perché il focus del viaggio non è quello  Anche qui, più che le nozioni, sono le sensazioni che devono condurci per mano.

Volterra
Volterra

Per visitare una chiesa o un museo non affidatevi all’audio con le cuffiette (io regolarmente le abbandono al secondo quadro) La passione e la conoscenza di una buona guida (una persona) è impagabile (beh non completamente, il prezzo deve comunque essere accettabile, almeno per una famiglia in visita) e vi lascerà molto di più (però attenzione: purtroppo non tutte le guide turistiche sono brave allo stesso modo, qui il passaparola può valere molto più di qualunque certificazione ufficiale).

A modo tuo

Per il resto…seguite il flusso della città, buttatevi nelle strade affollate…ci sarà un perché tutti si riversano lì.  Deviate poi nelle strade secondarie.

long hair
long hair

Annusate la città e godetevi il silenzio di certi vicoli che sembrano fuori dal tempo.

E poi fregatevene di quello che “dicono sia importante vedere” in quel luogo. Scoprite quello che è importante per voi! Lo so…quel quadro di quel pittore è proprio lì…ma a voi, intimamente, non è mai importato un fico secco. E allora? Le Chiese “da vedere”. Io lo so , vi capisco, sono una di quelle che alla terza chiesa si butterebbe in terra…Con me potete parlare…

Siete appassionati di piante ed erbe? E visitateli quegli orti botanici dove non va nessuno e perdetevi tra le erboristerie o cercate i negozi dei profumieri artigiani…Magari c’è pure una mostra legata al disegno Botanico che potrebbe piacervi  e chissenefrega di quello che pensano gli altri!

chissenefrega
chissenefrega @pininterest

Non trascurate i profumi…per me quello del pane appena sfornato. Fermatevi, compratene un pezzettino e mangiatevelo sul muretto, davanti quella vista che ricorderete nei prossimi mesi.

Attimi di pace che non vi concedete mai.

lonely bench
lonely bench

Le panchine…le mie preferite: angoli di pura meditazione (e riposo tra una scarpinata e l’altra) E se per caso lì vicino ci sono degli anziani a chiacchiera…una meraviglia! Meglio che essere al cinema! Di solito mi mette nostalgia di casa ascoltare le loro chiacchiere,. Un tuffo nella quotidianità delle persone che rendono quel posto, quella città o villaggio, ancora più vivo.

Perdere Tempo,  a Piedi

Lasciate che i piedi vi conducano (…loro sanno che stanno portando a spasso al vostra vita ) e che le strade vi riconoscano.

A Piedi
A Piedi

Sbagliate strada , tranquilli, poi la ritroverete…prendetevi qualche punto di riferimento e infine..chiedete….non perderete punti solo perchè non avete riconosciuto il punto dove girare! E poi la gente è bella, (vabbè non tutta) e chiedendo a volte si fanno incontri interessanti.

A Piedi
A Piedi

Armatevi di curiosità e scarpe comode e camminate…Non abbiate paura di Perdere tempo, che è come perdere la strada, lasciate piedi e pensieri liberi di esplorare! Come scriveva Maria Perosino nel suo “Io viaggio da sola”  “…sono convinta che è solo perdendo tempo che si riesce a scrollarsi di dosso il concetto di VISITA e si comincia davvero ad “imparare” una città”

ENGLISH

It is very trendy now to talk about “experiences” in all fields, from cooking to learning to tourism. Actually I am the first who always talk about “experiences in Tuscany” with Chiara’s Tuscany  but, to be honest, I started using this term well before it became fashionable.

red-car-tuscan-hills
red-car-tuscan-hills @Capturinglavita

In my mind, an experience is an activity in which one takes part and, precisely because it is so, it will be remembered over time. But an experience is not just made up of things to do and touch, an experience can also be an emotion, a perfume that brings something or someone back to memory, a episode that leaves a whirlwind of sensations that add up to other elements and together will make that one a moment to be remembered.

Experiential Learning

Literally it is learning by experience.

Who needs a classroom, a blackboard and books if we can move our lessons in the street, in a square, in the shade of a cafe with our notes on the table? Not only … if we are lucky enough to be able to have your language classes (or, as they say in the jargon, the target language) in their homeland, well then everything you do will be part of the lesson.

In addition, you will have endless possibilities to practice the target language in the real context (today we do the vocabulary related to shopping? Well, what better way than to go for shopping? We may not really buy, but we will try sizes, ask for prices and try to bargain or ask for a discount …)

Food in Lucignano
Food in Lucignano

Interested in arts and crafts? Let’s get to know  these artists and artisans lives, let’s see them at work! Or, if we have the possibility, why don’t we take part in their workshops so that we can really understand what is behind their work?

Goldsmith Workshop
Goldsmith Workshop

Having a teacher with you is a luxury, because you will feel relaxed and can have experiences that alone would be more difficult to organize; I am talking about the luxury represented by the possibility of having a person available who knows the place and the people as well as your language level.

There is no doubt that all this increases the quality of the experience and saves you time looking for places to go, people to meet or how to find things outside the tourist routes (This doesn’t apply to you in case you belong to the type that prefers travelling in groups following a guide … “I don’t want to sound snobbish, everyone travels the way they like and feels more at ease.  Here,  I am only  talking about study holidays … and it doesn’t work with huge groups)

It’s up to you…

But do not relax too much! The teacher with you will only be a “guide”, a “tool “, then it is up to you to make the most out of the opportunity of  being in the foreign country you have chosen (the one in which your “target language” is spoken) …

Our suggestion is… in your free moments don’t stop just to rest! Do walk in the streets, stop at the shops like you were in your own home.  What would you do? Would you ask for the price of those apricots?

people
people
al mercato
al mercato

You probably would check if they have a fabric softener for the laundry (first look for the most difficult words that you will not routinely use in the classroom but are fundamental in everyday life …) See if they have a product that they almost certainly don’t know ..i.t’s a great trick as  this will give you the chance to make a mini conversation … (Do you have Marmite? – try asking in a small grocery store in Maremma ….) “Marmite? Cos’è?” “E’ un prodotto che abbiamo in Inghilterra…tipo crema…si spalma sul pane oppure si usa in cucina…ha un sapore forte….difficile da descrivere…” Here it is … you have already done an excellent  Language Practice )

Has the traffic stopped? Ask the policeman what happened … A flower shop? Find out the name for that unusual plant…. How much water does it require and … is it easy to maintain? ….

And finally… GET LOST! It is only by getting lost that you will  really get to know a place.

Experiential Travelling

Experiential journey or experiential tourism is a bit the same as before, but  learning the language is not the focus. More than information, notions, it’s emotions, feelings which we care about.

Barga inside Duomo
Barga inside Duomo

To visit a church or a museum do not rely on the audio-tour (with headphones.  I regularly abandon it at the second stop) The passion and knowledge of a good guide (a real person) is priceless (well not completely, the price must still be acceptable) and will leave you much more (but be careful: unfortunately not all tourist guides are good in the same way, here word of mouth can be worth much more than any official certification).

Your Way

For anything else … follow the flow of the city, plunge yourself into the crowded streets … there will be a reason why everyone is out there! Then move  into secondary roads. Smell the city and enjoy the silence of certain alleys that seem out of time. And then …don’t care about what people consider ” it must be seen” , Find out what’s important for you! I know … that painting of that famous artist is right there … but to you, intimately, this doesn’t mean too much.

la città
la città

There are plenty if  churches “to see”. I know, but …with me, you can talk and be yourself…I do understand.  I’m one of those who would throw themselves on the ground at the third church …

Are you passionate about plants and herbs? Then visit the botanical gardens where no one goes and get lost among  herbalists shops,  old pharmacies or look for shops of artisan perfumers …

Vista su Siena
Vista su Siena

Who cares what other people think?

Do not ignore aromas … for me it’s  freshly baked bread. Stop, buy a small piece and eat it sitting on the wall, in front of that view that you will remember in the coming months. Moments of peace that you never allow yourself.

The benches … my favorites: corners of pure meditation (and rest between a hike and another) And if by chance there is a group of old people chatting … it’s pure blessing! Better than going to the movies! It usually makes me homesick just hearing their chatter. A plunge into the everyday life of the people who make that place, that city or village, even more alive.

Hethersett
Hethersett

 Walking & Wasting Time

Let your feet take you where they decide and let the streets “recognize” you. Take that wrong turn and rest assured, you will find the way back …

A piedi
A piedi

Take some reference points and finally … ASK … you will not lose points just because you have not recognized the point where you took the wrong turn! You may be surprised by  people and sometimes asking can help making interesting encounters.

Finally, arm yourself with curiosity and comfortable shoes and WALK … Do not be afraid to waste time. It is just like losing your way: leave your feet and thoughts free to explore! As Maria Perosino wrote in her “I travel alone” “I am convinced that it is only by wasting time that one manages to shake off the concept of “visiting”  and one really begins to” learn “a city”.

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